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Direttiva UE 2024/1275: efficienza energetica degli edifici

Tempo di lettura: 2 min
Certificado de Eficiencia Energética de edificios
Immagine: Freepik.es

L’adozione della Direttiva 2024/1275 relativa all’efficienza energetica degli edifici (EPBD) rappresenta un traguardo fondamentale nel quadro della legislazione ambientale europea. Questa normativa mira a raggiungere la decarbonizzazione completa del patrimonio edilizio europeo entro il 2050, un obiettivo che comporterà profonde trasformazioni strutturali in tutte le fasi di gestione degli edifici: dalla progettazione e costruzione fino alla ristrutturazione, locazione o compravendita.

Attualmente, gli edifici dell’UE consumano circa il 40% dell’energia finale e generano il 36% delle emissioni di CO₂. Inoltre, si stima che circa il 75% del patrimonio edilizio sia energeticamente inefficiente. Questi dati hanno spinto a una revisione ambiziosa della direttiva vigente, finalizzata ad accelerare la transizione energetica e ridurre l’impatto ambientale del settore delle costruzioni.

Gli Stati membri hanno tempo fino a maggio 2026 per adattare le proprie normative nazionali a questa nuova direttiva. Di seguito, le principali novità.

Decarbonizzazione totale del settore edilizio

Uno degli aspetti chiave della Direttiva 2024/1275 è l’obiettivo di neutralità climatica. Tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero (ZEB) a partire dal 2030, anticipando al 2028 nel caso degli edifici pubblici. Inoltre, entro il 2050 l’intero patrimonio edilizio dovrà rispettare questo standard, implicando una transizione obbligatoria per gli edifici esistenti.

Questo obiettivo comporta un cambiamento radicale nel modo di progettare, ristrutturare e gestire gli edifici, ponendo la sostenibilità al centro dello sviluppo urbano.

Eliminazione progressiva dei combustibili fossili

La direttiva stabilisce anche una chiara politica per eliminare gradualmente i combustibili fossili nel settore edilizio. Dal 2025 sarà vietato qualsiasi incentivo finanziario per l’installazione di caldaie individuali a combustibili fossili, e il 2040 è fissato come termine ultimo per il loro utilizzo diffuso.

Questo approccio rafforza la coerenza della normativa con gli impegni climatici dell’UE e consolida l’integrazione dell’efficienza energetica nelle altre misure ambientali.

Nuovi indicatori e miglioramenti dei certificati energetici

La Direttiva 2024/1275 introduce importanti novità nel Certificato di Prestazione Energetica (CPE). A partire dalla sua entrata in vigore, tutti i certificati dovranno rispettare un modello unificato europeo, con criteri di valutazione comuni e nuovi valori minimi di prestazione energetica.

Tra i nuovi indicatori troviamo:

  • Potenziale di Riscaldamento Globale (PRG), che consente di confrontare l’impatto climatico dei diversi materiali e tecnologie.
  • Qualità dell’aria interna, che dovrà essere inclusa in tutti i certificati.
  • Indice di Prestazione Intelligente (SRI), di utilizzo volontario, che misura la capacità dell’edificio di migliorare l’efficienza energetica mediante tecnologie digitali.

Passaporti di ristrutturazione personalizzati

Entro maggio 2026, gli Stati membri dovranno implementare i cosiddetti Passaporti di Ristrutturazione, documenti digitali redatti da tecnici qualificati dopo un’ispezione in loco. Questi passaporti tracciano una roadmap delle azioni necessarie per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, facilitando la pianificazione degli interventi a medio e lungo termine da parte dei proprietari.

Digitalizzazione e modernizzazione del patrimonio edilizio

La normativa favorisce anche una profonda modernizzazione del patrimonio immobiliare attraverso l’integrazione di tecnologie intelligenti. Verranno promossi sistemi di automazione, controllo e connettività basati su Intelligenza Artificiale, Big Data e Internet of Things (IoT), con l’obiettivo di ottimizzare l’uso dell’energia, aumentare il comfort degli utenti e facilitare la gestione remota degli impianti.

Piani nazionali di ristrutturazione e finanziamento

Ogni Paese dovrà presentare un Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici, basato su un’analisi dettagliata dello stato del proprio patrimonio edilizio. Il piano dovrà includere obiettivi di decarbonizzazione, misure concrete e strategie di finanziamento sostenibili.

Sarà inoltre creata una sportello unico per semplificare l’accesso a sovvenzioni e incentivi pubblici e favorire collaborazioni pubblico-private con meccanismi di pagamento basati sui risparmi energetici ottenuti.

Consultazione del testo legale

È possibile accedere al testo completo della Direttiva 2024/1275 sull’efficienza energetica degli edifici sul sito ufficiale dell’Unione Europea:
Testo ufficiale della Direttiva (UE) 2024/1275 in PDF