Inquinamento dell’aria: città e paesi più colpiti dalle particelle PM2.5
L’inquinamento atmosferico è una delle sfide ambientali più gravi del XXI secolo, interessando aree urbane e rurali in tutto il mondo. Secondo il rapporto IQAir AirVisual 2018, i livelli più allarmanti si trovano in Asia, soprattutto in India.
Particelle PM2.5: il nemico invisibile
Le PM2.5, inferiori a 2,5 micron, provengono da industria, veicoli, agricoltura intensiva e sistemi di riscaldamento inefficienti. Nelle aree urbane, il 70 % deriva da reazioni chimiche atmosferiche; nelle aree rurali, la combustione della biomassa contribuisce significativamente.
Una crisi sanitaria pubblica
Secondo l’ONU, l’inquinamento urbano provoca circa 7 milioni di morti premature ogni anno, rappresentando il maggiore rischio ambientale per la salute umana. Circa il 60 % della popolazione mondiale è esposta a livelli pericolosi.
Città più inquinate
IQAir ha analizzato oltre 3.000 città. Il 64 % supera i limiti PM2.5 dell’OMS. L’India guida con 22 delle 30 città più inquinate: Nuova Delhi, Gurgaon, Ghaziabad, Patna e Lucknow. Altre città in Pakistan, Cina e Bangladesh sono anch’esse colpite.
Capitali più colpite
- Nuova Delhi (India)
- Dacca (Bangladesh)
- Kabul (Afghanistan)
- Manama (Bahrein)
- Ulan Bator (Mongolia)
- Kuwait City (Kuwait)
- Pechino (Cina)
- Katmandu (Nepal)
- Abu Dhabi (EAU)
- Giakarta (Indonesia)
Paesi più inquinati
- Bangladesh
- Pakistan
- India
- Afghanistan
- Mongolia
- Nepal
- Bahrein
- Kuwait
- Cina
- Indonesia
Perché i paesi in via di sviluppo guidano le classifiche dell’inquinamento
- Crescita urbana incontrollata: urbanizzazione rapida senza pianificazione sostenibile.
- Infrastrutture obsolete: trasporti, riscaldamento e sistemi inefficienti.
- Combustibili di bassa qualità e biomassa: uso di legna, carbone e sterco.
- Regolamentazione ambientale debole: leggi insufficienti o mal applicate.
- Alta densità di popolazione: grandi concentrazioni urbane aggravano l’inquinamento.
- Priorità economiche immediate: crescita economica prioritaria rispetto alla sostenibilità.
Paradosso: i paesi sviluppati emettono di più a livello globale, ma quelli in via di sviluppo affrontano l’inquinamento locale più pericoloso con gravi conseguenze sanitarie.



