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Audi e-Gasoline: un passo sostenibile verso la mobilità a zero emissioni

Giovedì, 8 Maggio 2025
Tempo di lettura: 2 min
Persona repostando gasolina
Immagine: Freepik.es

L’urgenza climatica, la scarsità di risorse fossili e la crescente domanda di soluzioni energetiche sostenibili stanno trasformando radicalmente il settore dei trasporti. In questo contesto, l’industria automobilistica è chiamata non solo ad elettrificare i propri modelli, ma anche a esplorare alternative di transizione che riducano l’impatto ambientale senza abbandonare le tecnologie attuali. Uno degli sviluppi più promettenti in questo campo è quello dei carburanti sintetici, tra cui spicca la benzina ecologica (e-gasoline) di Audi.

Questo carburante innovativo è definito benzina ecologica per la sua capacità di ridurre le emissioni inquinanti e il potenziale di integrarsi in un’economia circolare e a basse emissioni di carbonio. Da HogarEcoFriendly, dove promuoviamo stili di vita sostenibili e tecnologia responsabile, analizziamo perché questa proposta segna una pietra miliare nella mobilità del futuro.

Cos’è l’e-gasoline e perché è considerata ecologica?

L’e-gasoline di Audi è un carburante sintetico prodotto tramite processi industriali che evitano l’uso di petrolio greggio. Si tratta di un liquido ad alta purezza basato su iso-ottano (C₈H₁₈), un composto con eccellenti proprietà antidetonanti, fondamentali per un’efficienza ottimale del motore.

Dal punto di vista ambientale, questo carburante:

  • Non contiene zolfo né benzene, due sostanze tossiche presenti nella benzina tradizionale.
  • Riduce significativamente le emissioni inquinanti durante la combustione.
  • Permette di migliorare l’efficienza termica dei motori, tollerando una compressione maggiore senza rischio di autoaccensione.

Attualmente, la produzione di e-gasoline avviene a partire dalla biomassa in due fasi: prima si genera isobutene gassoso tramite processi biotecnologici; successivamente, viene trasformato in iso-ottano grazie all’uso di idrogeno aggiuntivo, ottenendo un carburante pulito e ad alte prestazioni.

Audi e il suo impegno per la mobilità sostenibile

Da oltre un decennio, Audi investe nello sviluppo di carburanti alternativi compatibili con i motori a combustione attuali durante la transizione verso una mobilità 100% elettrica. Uno dei primi traguardi è stato il lancio di Audi e-gas, un gas rinnovabile prodotto nello stabilimento di Werlte (Germania) a partire da CO₂ catturato ed energia rinnovabile.

Questo e-gas viene immesso nella rete nazionale tedesca di gas naturale come compensazione ecologica per gli utenti dei veicoli g-tron, che riforniscono presso le stazioni GNC convenzionali usando una tessera speciale. Il sistema garantisce che per ogni chilogrammo consumato venga generata e immessa una quantità equivalente di gas rinnovabile, promuovendo una effettiva riduzione delle emissioni di CO₂ del parco veicoli.

Innovazione anche nel diesel: e-diesel e produzione pulita

Audi sta sviluppando un altro carburante sintetico chiamato e-diesel, ottenuto dal trattamento di una sostanza chiamata Blue Crude. Questo diesel rinnovabile sarà prodotto in un nuovo impianto pilota a Laufenburg (Svizzera), alimentato esclusivamente da energia idroelettrica. L’impianto avrà una capacità annua di 400.000 litri, segnando un precedente nella produzione di carburanti liquidi con un’impronta di carbonio praticamente neutra.

Questi sviluppi sono fondamentali per i segmenti di trasporto in cui l’elettrificazione presenta ancora barriere tecniche, come il trasporto pesante, a lunga distanza o in aree rurali con infrastrutture di ricarica limitate.

Un passo ulteriore: verso una benzina ecologica 100% rinnovabile

Uno degli obiettivi a medio termine è eliminare la biomassa come materia prima, creando un sistema ancora più sostenibile. Audi e i suoi partner lavorano affinché l’e-gasoline possa essere prodotta direttamente da:

  • Idrogeno verde, generato tramite elettrolisi alimentata da energie rinnovabili.
  • CO₂ catturato dall’aria o dai processi industriali, chiudendo così il ciclo del carbonio.

Questo approccio permetterà di creare un carburante sintetico neutro in carbonio, cioè che emette solo il CO₂ precedentemente catturato dall’atmosfera, allineandosi ai principi di economia circolare e decarbonizzazione globale.