Gas verde: otto milioni di famiglie spagnole sono già pronte senza lavori
A partire dal 2025, l’Europa ha compiuto un passo decisivo per accelerare la transizione energetica eliminando gli aiuti pubblici destinati all’installazione di caldaie a combustibili fossili. Questo cambiamento normativo non è un semplice dettaglio burocratico: segna un punto di svolta nel modo in cui le famiglie devono ripensare il proprio approvvigionamento energetico. In questo contesto, il gas verde, noto anche come biometano, emerge come una delle alternative più promettenti.
In Spagna, circa otto milioni di famiglie possono già utilizzare il gas verde senza effettuare lavori, senza cambiare caldaia e senza investire un solo euro. Le infrastrutture sono pronte e gli impianti esistenti possono funzionare immediatamente con questa energia rinnovabile.
Che cos’è esattamente il gas verde?
Il gas verde, o biometano, è una fonte di energia rinnovabile ottenuta dalla decomposizione dei rifiuti organici. Residui agricoli, scarti zootecnici e persino rifiuti urbani possono essere trasformati, attraverso processi di digestione anaerobica, in un gas con caratteristiche simili a quelle del gas naturale.
Il suo grande vantaggio è che, essendo chimicamente molto simile al gas convenzionale, può essere immesso direttamente nelle reti di distribuzione esistenti. Ciò significa che le famiglie dotate di caldaie a gas, cucine o scaldabagni possono iniziare a consumare biometano senza alcun adattamento tecnico.
Efficienza, comfort e risparmio
L’attrattiva del gas verde non risiede solo nella sua sostenibilità, ma anche nella sua praticità. Per un’abitazione con caldaia a gas, il costo della transizione è pari a zero. Non sono necessari lavori, né la sostituzione di elettrodomestici o infrastrutture.
Inoltre, la sua diffusione potrebbe generare un risparmio economico significativo. Si stima che, nel settore residenziale, l’introduzione del gas verde permetterebbe di risparmiare fino a 29 miliardi di euro entro il 2040, grazie alla riduzione dei costi energetici e a una maggiore indipendenza dai mercati internazionali dei combustibili fossili.
Un altro punto di forza è la sua resilienza energetica. A differenza dell’energia solare o eolica, la cui produzione dipende dalle condizioni climatiche, il biometano può essere prodotto, immagazzinato e distribuito in modo stabile durante tutto l’anno. Questo lo rende un elemento chiave per un sistema energetico affidabile e continuo.
Vantaggi oltre l’ambito domestico
Sebbene i benefici immediati si avvertano nelle abitazioni, l’impatto del gas verde va ben oltre:
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Industria: I settori che richiedono alte temperature nei loro processi, come la siderurgia, la ceramica o l’industria chimica, trovano nel biometano un’alternativa valida per ridurre le emissioni senza compromettere la produttività. Le stime indicano risparmi superiori a 16 miliardi di euro entro il 2050.
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Aree rurali: La produzione di gas verde trasforma i rifiuti organici in una risorsa preziosa. Questo non solo evita problemi di gestione dei rifiuti, ma rafforza l’economia circolare, favorisce la creazione di posti di lavoro nelle zone rurali e migliora la sostenibilità delle comunità locali. La Spagna potrebbe sfruttare fino a 120 milioni di tonnellate di rifiuti organici all’anno per produrre biometano.
Spagna: un gigante addormentato del gas verde
Il potenziale del paese è enorme, ma ancora lontano dall’essere pienamente sfruttato. La Spagna è il terzo territorio europeo per capacità di produzione di gas verde, tuttavia il numero di impianti operativi è ancora molto ridotto. Mentre paesi vicini come la Francia contano centinaia di strutture attive, in Spagna ne sono operative solo poche decine.
Il paradosso è evidente: le risorse, la tecnologia e le infrastrutture ci sono, ma manca ancora la spinta decisiva.
Perché otto milioni di famiglie sono già pronte?
La risposta sta nelle infrastrutture. La rete di distribuzione del gas in Spagna è una delle più estese d’Europa, con circa 80.000 chilometri di tubazioni in funzione. Questa rete è già pronta per accogliere il biometano e le caldaie installate in milioni di abitazioni possono utilizzarlo senza modifiche.
In pratica, milioni di famiglie potrebbero iniziare a consumare gas verde già domani, a patto che sia disponibile nella loro zona.
La sfida: regolamentazione e supporto istituzionale
Nonostante i vantaggi, la mancanza di un quadro normativo chiaro frena lo sviluppo del biometano. Esperti e associazioni di settore chiedono misure concrete come:
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Stabilire quote obbligatorie di gas verde nella domanda energetica.
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Semplificare le procedure amministrative per la costruzione di nuovi impianti.
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Riconoscere ufficialmente il gas verde come tecnologia essenziale per la decarbonizzazione.
Senza queste azioni, il gas verde rischia di restare in secondo piano, nonostante sia una delle soluzioni più pratiche e pronte all’uso.
Cosa possiamo fare come cittadini?
Sebbene la leva principale sia la regolamentazione, anche i cittadini possono svolgere un ruolo attivo:
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Informarsi e diffondere: Far conoscere l’esistenza e i vantaggi del gas verde all’interno delle proprie comunità.
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Chiedere politiche energetiche sostenibili: Far arrivare la nostra richiesta di un futuro energetico più pulito a istituzioni e rappresentanti politici.
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Partecipare a iniziative collettive: Unirsi a piattaforme e associazioni che promuovono la transizione energetica amplifica l’impatto dell’azione cittadina.



