L’urgenza di un nuovo profilo professionale: il talento verde
L’urgenza di un nuovo profilo professionale: il talento verde
Nel 2025, il mercato del lavoro sta vivendo una trasformazione profonda, guidata dall’emergenza climatica, dalla transizione energetica e dalla pressione per raggiungere obiettivi sostenibili. Di conseguenza, si consolida la domanda di ciò che oggi è noto come “talento verde”: professionisti con competenze specifiche in sostenibilità, economia circolare, energie rinnovabili, gestione ambientale, efficienza energetica e governance ESG.
Questo aumento non è casuale: risponde a un contesto globale che richiede un cambiamento reale nel modo di produrre, consumare e operare nei settori industriali, energetici, logistici e aziendali. Le aziende non cercano più solo di rispettare norme o immagine: investono in talenti capaci di guidare la trasformazione verso modelli più sostenibili.
Dati confermatori: reale crescita delle assunzioni verdi
Secondo l’ultimo studio sul mercato del lavoro in Spagna, le assunzioni di profili con competenze verdi sono aumentate del 5,5% nell’ultimo anno, mentre la proporzione di professionisti con queste competenze è passata dal 15% nel 2021 al 17,2% nel 2025.
Inoltre, i professionisti con competenze verdi vengono assunti a un ritmo del 48% superiore rispetto al resto della forza lavoro.
Questi dati indicano che le aziende apprezzano sempre di più l’esperienza pratica, la formazione in sostenibilità e competenze come analisi del ciclo di vita dei prodotti, contabilità del carbonio, gestione della catena di fornitura sostenibile, efficienza operativa, valutazione dell’impatto climatico e gestione ESG.
Secondo le previsioni, la domanda totale di lavori verdi in Spagna potrebbe aumentare del 38% entro il 2030 se la tendenza continua, soprattutto nei settori legati a energie rinnovabili, efficienza energetica e transizione ecologica.
Settori più richiesti: energie, economia circolare e sostenibilità aziendale
La crescita del talento verde non è omogenea: alcuni settori concentrano la domanda maggiore. Tra questi:
- Energie rinnovabili (solare, eolica, idrogeno, ecc.) e transizione energetica.
- Gestione dei rifiuti, economia circolare, logistica sostenibile e produzione pulita.
- Consulenza in sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa e governance ESG.
- Settori ICT, logistica, trasporti e commercio, dove la sostenibilità inizia a essere integrata come criterio organizzativo.
Questo cambiamento dimostra che la sostenibilità non è più esclusiva dei “verdi tradizionali” (ambiente, produzione, energia) ma permea settori diversi: tecnologia, servizi, catena di fornitura, logistica e persino retail.
Ostacoli: il divario di talento e il bisogno di formazione
Nonostante la crescita delle offerte di lavoro, c’è un problema chiaro: l’offerta di professionisti con competenze verdi non cresce allo stesso ritmo. A livello globale, secondo un recente studio, il 91% dei datori di lavoro afferma di non avere il talento necessario per guidare strategie di sostenibilità.
Questo crea un collo di bottiglia: gli investimenti in energie pulite, efficienza, economia circolare e trasformazione sostenibile dipendono sempre più da risorse umane preparate, ma la formazione specializzata non è ancora sufficiente.
Alcuni analisti avvertono che se questa mancanza di competenze non viene corretta, il divario si allargherà, compromettendo la capacità di raggiungere obiettivi ambientali, di decabonizzazione, transizione giusta e competitività in mercati sempre più orientati a prodotti e servizi sostenibili.
Implicazioni per aziende, professionisti e società
Per le aziende
- Integrare il talento verde non è più opzionale: è essenziale per guidare in un mercato che richiede sostenibilità reale.
- Investire nella formazione interna o in partnership con centri specializzati è fondamentale.
- Le aziende che adottano politiche ESG solide attrarranno talenti migliori e potranno rispettare le normative ambientali in crescita.
Per i professionisti
- Puntare sulla formazione in sostenibilità, energie rinnovabili, economia circolare, gestione ambientale, audit ESG o efficienza energetica può aprire opportunità lavorative in un mercato in crescita.
- Competenze trasversali (gestione progetti, supply chain sostenibile, audit di impatto, comunicazione ecologica) saranno sempre più richieste.
Per la società e il pianeta
- Un mercato del lavoro orientato alla sostenibilità può accelerare la transizione ecologica, ridurre le emissioni, promuovere l’economia circolare e favorire modelli di consumo responsabili.
- La creazione di lavori verdi può contribuire a una trasformazione economica più equa, inclusiva e sostenibile.
Conclusione: 2025, l’anno del talento verde
I dati sono chiari: il 2025 segna un punto di svolta nel mercato del lavoro. L’ascesa del talento verde — con opportunità lavorative in energie rinnovabili, economia circolare, gestione ambientale, sostenibilità aziendale e altro — si consolida. Tuttavia, l’offerta di professionisti qualificati non cresce al ritmo richiesto dalla domanda.
Perché la transizione sostenibile sia reale, è necessario colmare questo divario: istituzioni, aziende e professionisti devono investire seriamente nella formazione alle competenze verdi. Altrimenti rischiamo di perdere opportunità in un momento di cambiamento urgente.



