UE introduce l’etichetta ecologica obbligatoria per gli elettrodomestici dal 2026
In un nuovo passo verso la sostenibilità, l’Unione Europea ha approvato una legge che entrerà in vigore nel 2026 e obbligherà i produttori di elettrodomestici a inserire un etichetta ecologica su tutti i prodotti. Questa misura, nell’ambito del Piano d’Azione per l’Economia Circolare, mira a responsabilizzare i consumatori, ridurre l’impatto ambientale dei dispositivi elettronici e promuovere un’industria più trasparente e responsabile.
Il nuovo sistema di etichettatura non si concentrerà solo sul consumo energetico, ma includerà anche informazioni chiave su durabilità, facilità di riparazione, riciclabilità ed efficienza dei materiali, promuovendo un’economia più circolare.
Cos’è l’etichettatura ecologica?
L’etichettatura ecologica è un sistema con cui i prodotti informano chiaramente il consumatore sul loro impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita. A differenza delle etichette energetiche tradizionali, questo nuovo schema sarà più completo e valuterà aspetti come:
- Impronta di carbonio
- Uso di materiali riciclati
- Riparabilità e possibilità di aggiornamento
- Durata stimata del prodotto
- Disponibilità di ricambi
La normativa fa parte della Strategia europea per prodotti sostenibili, con l’obiettivo che tutti i prodotti venduti nell’UE rispettino standard di sostenibilità entro il 2030.
Perché questa misura?
Gli elettrodomestici rappresentano una parte significativa del consumo energetico e dei rifiuti elettronici. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente, ogni cittadino europeo produce oltre 16 kg di rifiuti elettronici all’anno, e molti prodotti hanno vita breve o sono difficili da riparare.
Obiettivi principali della legge:
- Ridurre i rifiuti elettronici
- Promuovere prodotti più duraturi e riparabili
- Informare i consumatori per acquisti consapevoli
- Incoraggiare l’innovazione ecologica nell’industria
Prodotti interessati
Dall’anno 2026, l’etichetta ecologica sarà obbligatoria su una vasta gamma di elettrodomestici:
- Frigoriferi e congelatori
- Lavatrici e asciugatrici
- Lavastoviglie
- Forni e microonde
- Condizionatori
- TV e monitor
- Aspirapolvere
- Caricabatterie, router e altri dispositivi elettronici
Fasi successive estenderanno il sistema a piccoli elettrodomestici, utensili elettrici e tecnologia di consumo.
Come sarà l’etichetta?
La nuova etichetta ecologica europea sarà intuitiva, simile al sistema energetico attuale, con codici colore (dal verde al rosso) e lettere (A–G). Includerà icone e codici QR per accedere a informazioni dettagliate online, come:
- Pezzi di ricambio disponibili
- Manuali tecnici
- Istruzioni per smontaggio e riciclo
- Certificazioni aggiuntive (es. Cradle to Cradle, Energy Star)
Impatto su produttori e distributori
Le aziende che producono e commercializzano elettrodomestici in Europa dovranno adattare processi e prodotti per rispettare la nuova normativa, includendo:
- Audit ambientali più rigorosi
- Trasparenza nella catena di fornitura
- Eco-design sin dalla fase iniziale del prodotto
- Investimenti in tecnologia modulare e pezzi sostituibili
Pur rappresentando una sfida per alcune aziende, molte vedono questa normativa come un’opportunità di differenziazione, poiché i consumatori valorizzano sempre più la sostenibilità.
Benefici per i consumatori
- Maggiore chiarezza negli acquisti: possibilità di scegliere elettrodomestici non solo per l’efficienza energetica ma anche per durabilità e sostenibilità.
- Risparmio economico: prodotti più duraturi e riparabili riducono le spese a lungo termine.
- Riduzione dell’impatto ambientale personale: le famiglie possono contribuire attivamente agli obiettivi climatici europei.
- Accesso a riparazioni e ricambi: obbligo per i produttori di fornire pezzi di ricambio per almeno 7–10 anni.
L’Europa all’avanguardia nell’economia circolare
Questa misura si allinea ad altre normative europee come il Diritto alla Riparazione e il Green Deal Europeo, che mira alla neutralità climatica entro il 2050. L’Europa rafforza la propria leadership globale nelle politiche ambientali, tracciando la strada che probabilmente seguiranno altri mercati come Canada, Giappone e Australia.
Cosa puoi fare come consumatore?
- Informati sulle etichette attuali e cerca sempre la massima efficienza energetica.
- Scegli marchi che offrono trasparenza ecologica e programmi di riciclo.
- Considera la riparazione prima della sostituzione.
- Sostieni iniziative locali di economia circolare, come laboratori comunitari o banche degli oggetti.



