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Dieta Planetaria per la Salute: salvare vite con un’alimentazione sostenibile

Giovedì, 9 Ottobre 2025
Tempo di lettura: 3 min
Dieta basada en vegetales

Un recente e ambizioso rapporto scientifico condotto dalla Commissione EAT-Lancet avverte che migliorare la qualità della dieta globale — orientandola verso una alimentazione più vegetale, moderando prodotti animali e processati — potrebbe prevenire fino a 15 milioni di morti premature ogni anno.

Questo dato evidenzia l’impatto di ciò che mangiamo, non solo sulla salute individuale, ma anche sul benessere collettivo e sulla sostenibilità del pianeta. In questo articolo analizzeremo lo studio, le sue scoperte, le raccomandazioni e le sfide per la sua attuazione.

Origine dello studio e contesto scientifico

La Commissione EAT-Lancet e il suo background

La Commissione EAT-Lancet è un gruppo interdisciplinare che riunisce esperti in sanità pubblica, nutrizione, agricoltura, economia e cambiamento climatico. Il primo grande rapporto, pubblicato nel 2019, ha introdotto il concetto di dieta planetaria per la salute (PHD), proponendo diete più sane e sostenibili per l’ambiente.

In questa nuova versione 2025, i ricercatori hanno aggiornato dati e modelli, ampliando le stime delle vite salvate e approfondendo la connessione tra diete sane e limiti planetari (cambiamento climatico, biodiversità, uso dell’acqua, inquinamento, ecc.).

Principali risultati

  • Adottare diete allineate al modello planetario potrebbe prevenire circa 15 milioni di morti premature all’anno.
  • Questo rappresenta circa il 27% delle morti premature negli adulti secondo i modelli dello studio.
  • Le emissioni agricole potrebbero ridursi del 15% circa se i sistemi alimentari fossero trasformati.
  • Le diete attuali contribuiscono al degrado planetario: perdita di biodiversità, cambiamenti d’uso del suolo, inquinamento da nutrienti e pressione sulle risorse idriche.
  • Le regioni con abitudini alimentari tradizionali più sane (es. paesi mediterranei) mostrano maggiore aderenza alla dieta planetaria.
  • Tuttavia, molti paesi sono lontani da questa aderenza ottimale.

Cos’è la “dieta planetaria per la salute”?

Per comprendere l’impatto, è utile dettagliare i principi della dieta.

Principi di base

La dieta planetaria per la salute (PHD) prevede:

  1. Alta presenza vegetale: verdure, frutta, cereali integrali, legumi, frutta secca e semi.
  2. Consumo moderato di proteine animali: pesce, pollame, latticini e uova in quantità moderate.
  3. Riduzione di carne rossa e processata: carne rossa occasionale, non principale.
  4. Limitare zuccheri aggiunti, sale, grassi saturi e alimenti ultra-processati.
  5. Flessibilità culturale e adattamento locale: guida adattabile a tradizioni, disponibilità e preferenze regionali.

Praticamente, gli autori suggeriscono una porzione giornaliera di latticini, una di proteine animali non rosse, e carne rossa limitata a una volta a settimana.

Benefici attesi per la salute

  • Riduzione delle malattie cardiovascolari: infarti, ictus, ipertensione.
  • Minore incidenza di diabete di tipo 2.
  • Diminuzione di alcuni tipi di cancro legati a diete poco salutari.
  • Benefici per malattie neurodegenerative e longevità generale.
  • Miglioramento della qualità della vita in età adulta e anziana.

Lo studio stima che 2,5 milioni di queste morti evitabili sarebbero cardiovascolari e 0,7 milioni legate a malattie neurodegenerative.

Benefici planetari e ambientali

  • Riduzione delle emissioni agricole (metano, ossido nitroso, CO₂).
  • Minore pressione su terreni, deforestazione e uso dell’acqua.
  • Diminuzione dell’inquinamento da azoto e fosforo.
  • Protezione della biodiversità riducendo l’allevamento intensivo.
  • Contributo al rispetto dei limiti planetari.

Sfide per l’implementazione globale

Gli ideali scientifici non si traducono facilmente in cambiamenti reali. I principali ostacoli includono:

Disuguaglianza e accesso economico

Molti paesi a basso e medio reddito non possono garantire accesso a frutta, verdura, legumi e alimenti di qualità per l’intera popolazione.

Politiche agricole contraddittorie

Sussidi e politiche statali favoriscono spesso carne, cereali raffinati o monocolture, rendendo gli alimenti meno salutari più economici di quelli nutrienti.

Influenza dell’industria alimentare

Aziende interessate a carne, latticini o alimenti ultra-processati potrebbero opporsi a cambiamenti che minacciano i loro modelli di business.

Cultura, abitudini alimentari ed educazione

Le abitudini alimentari sono radicate in culture, tradizioni e preferenze personali. Cambiarle richiede tempo, educazione nutrizionale e narrazioni efficaci.

Infrastruttura e approvvigionamento

L’accesso al cibo sano richiede logistica, stoccaggio, distribuzione, mercati locali ben collegati e supporto ai piccoli produttori.

Coordinamento internazionale e finanziamento

La trasformazione globale richiederà investimenti annuali tra 200 e 500 miliardi USD, ma i benefici potenziali potrebbero raggiungere 5 trilioni USD all’anno.

Cosa può fare ciascuno: piccoli gesti, grande impatto

  • Aumentare verdure, frutta, legumi e cereali integrali in ogni pasto.
  • Ridurre carne rossa, soprattutto processata.
  • Scegliere fonti proteiche più sostenibili: pesce, legumi, frutta secca, uova con moderazione.
  • Limitare alimenti ultra-processati, zuccheri aggiunti, grassi saturi e snack poco salutari.
  • Supportare prodotti locali, agricoltura sostenibile, mercati contadini e cooperative.
  • Ridurre lo spreco alimentare: pianificare, conservare correttamente e utilizzare gli avanzi.
  • Informarsi e promuovere politiche alimentari sane, supportando campagne pubbliche di educazione nutrizionale.