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Progetto Valle degli Elefanti in Cambogia: Ecoturismo Etico e Conservazione della Fauna

Venerdì, 9 Gennaio 2026
Tempo di lettura: 4 min
Valle de los elefantes Camboya

In un importante riconoscimento per il turismo responsabile e la conservazione della fauna in Asia, il Progetto Valle degli Elefanti in Cambogia ha recentemente ricevuto un premio internazionale per il suo approccio all’ecoturismo etico. Questo riconoscimento evidenzia non solo il lavoro svolto da questo santuario degli elefanti, ma anche il modo in cui l’ecoturismo può apportare benefici concreti all’ambiente e alle comunità locali se praticato con rispetto, responsabilità e visione a lungo termine. Il premio internazionale, assegnato nel 2025 dall’Asian Ecotourism Network (AEN), riconosce il Progetto Valle degli Elefanti per il suo modello innovativo di ecoturismo che mette al centro il benessere degli animali, la conservazione delle foreste e la partecipazione comunitaria. Questo risultato è un chiaro esempio di come iniziative locali ben strutturate possano diventare punti di riferimento globali in termini di sostenibilità e turismo responsabile.

Che cos’è il Progetto Valle degli Elefanti

Il Progetto Valle degli Elefanti è stato fondato nel 2006 nella provincia di Mondulkiri, nell’est della Cambogia, nell’ambito dell’organizzazione Elephant Livelihood Initiative Environment (ELIE), un’ONG dedicata alla protezione e al miglioramento della vita degli elefanti in cattività e al sostegno delle comunità che dipendono da essi.

A differenza di altre esperienze turistiche che prevedono passeggiate a dorso di elefante, spettacoli o attività per intrattenere i visitatori, questo santuario rifiuta tutte queste pratiche e si concentra sul permettere agli elefanti di vivere in un ambiente il più possibile vicino al loro habitat naturale. Qui, gli animali possono muoversi liberamente, comportarsi in modo naturale e vivere con dignità, senza essere costretti a svolgere attività che possano causare stress o danni.

Il santuario copre oltre 1.500 ettari di foresta, fiumi, praterie e bambù, offrendo uno spazio significativo agli elefanti salvati per vivere in piena libertà. L’approccio del progetto è integrale: non si limita ad ospitare gli animali, ma lavora anche alla protezione degli habitat critici, al ripristino forestale, all’educazione ambientale e a fornire opportunità economiche sostenibili alle comunità indigene.

Un approccio etico che fa la differenza

Ciò che distingue il Progetto Valle degli Elefanti e che gli ha valso il riconoscimento internazionale è il suo fermo impegno per un approccio etico all’ecoturismo. Invece di promuovere il contatto fisico diretto tra visitatori ed elefanti o attività che privilegiano la soddisfazione del turista a scapito del benessere animale, il progetto offre esperienze di osservazione rispettosa. I visitatori possono attraversare la foresta, osservare gli elefanti nel loro ambiente naturale, conoscere le loro storie di vita e comprendere le sfide che affrontano questi animali.

Questo modello è particolarmente rilevante in un momento in cui molte esperienze turistiche legate agli elefanti in Asia sono state criticate per pratiche che sfruttano gli animali, come cavalcare gli elefanti, fare spettacoli o forzare interazioni innaturali. L’approccio “niente cavalcate, niente trucchi, niente alimentazione forzata e niente attività invasive” riflette la filosofia di lasciare che gli elefanti siano semplicemente elefanti, vivendo in un ambiente il più naturale e libero possibile. La direttrice aggiunta di ELIE, Jemma Bullock, ha sottolineato che il premio riconosce quasi due decenni di lavoro e celebra la collaborazione continua con la comunità indigena Bunong, che svolge un ruolo centrale nella gestione del santuario. Nel Progetto Valle degli Elefanti, quasi il 90% del personale proviene dalla comunità Bunong e le decisioni chiave sono prese congiuntamente, evidenziando l’importanza della leadership comunitaria nelle iniziative di conservazione sostenibile.

Benefici per la comunità locale

Uno degli aspetti più notevoli di questo progetto è il modo in cui integra le comunità locali nel suo modello operativo. Le comunità indigene Bunong non solo fanno parte dell’amministrazione del santuario, ma traggono anche benefici diretti dal suo successo. La creazione di posti di lavoro stabili, la formazione alla conservazione ambientale e la partecipazione ad attività turistiche etiche hanno permesso alle famiglie locali di migliorare la qualità della vita senza sacrificare la propria cultura o le risorse naturali.

Questo approccio non solo genera opportunità economiche sostenibili, ma rafforza anche il senso di appartenenza e l’impegno delle comunità nella protezione delle foreste e della fauna selvatica. L’esperienza dimostra che quando le comunità locali sono direttamente coinvolte e traggono benefici dai progetti di conservazione, i risultati possono essere molto più duraturi e positivi sia per le persone sia per la natura.

Ecoturismo responsabile e il suo impatto

L’ecoturismo etico non consiste semplicemente nell’osservare animali o paesaggi. Si tratta di promuovere un rapporto rispettoso tra visitatori e natura, che apporti benefici reali a entrambi. Nel caso del Progetto Valle degli Elefanti, le entrate generate dai visitatori e dai sostenitori non vengono utilizzate solo per la manutenzione del santuario, ma finanziano anche programmi di assistenza veterinaria, alimentazione degli elefanti e sostegno alle famiglie locali.

Inoltre, il progetto contribuisce alla protezione di un corridoio forestale più ampio, vitale per la sopravvivenza degli elefanti e di altre specie. Questo tipo di intervento ha un impatto positivo sulla conservazione a lungo termine proteggendo le aree chiave dell’habitat dalla deforestazione e dal degrado ambientale.

L’importanza di un’iniziativa come questa si riflette anche nella tendenza globale verso esperienze di viaggio più consapevoli. I turisti sono sempre più interessati a destinazioni che combinano bellezza naturale con pratiche etiche e sostenibili. Il riconoscimento internazionale del progetto indica che il mercato turistico valorizza sempre più le iniziative che privilegiano il benessere animale e la sostenibilità ambientale rispetto allo sfruttamento tradizionale della fauna.

Un modello ispiratore per altri progetti

Il successo del Progetto Valle degli Elefanti non è solo motivo di orgoglio per la Cambogia, ma serve anche come modello ispiratore per altri progetti di conservazione della fauna in Asia e nel mondo. Il suo approccio olistico, che combina protezione animale, turismo sostenibile e empowerment delle comunità, dimostra che è possibile generare benefici economici senza sacrificare i valori etici e ecologici essenziali.

Sempre più progetti e santuari stanno riconsiderando le proprie pratiche tradizionali e adottando modelli più rispettosi degli animali e delle comunità locali. Il riconoscimento internazionale del Progetto Valle degli Elefanti aiuta a far conoscere queste pratiche e incoraggia altri operatori turistici e organizzazioni di conservazione a seguire un percorso simile.

Uno sguardo al futuro

Man mano che il turismo si riprende a livello mondiale, iniziative come il Progetto Valle degli Elefanti sono più rilevanti che mai. Offrendo esperienze di ecoturismo che educano i visitatori sull’importanza della conservazione e del rispetto della natura, questo santuario contribuisce a cambiare la narrazione del turismo animale in Asia e oltre.

Inoltre, con l’implementazione di politiche nazionali, come la strategia del turismo sacro in Cambogia che mira a promuovere destinazioni turistiche di alta qualità e sostenibili, iniziative come questa riceveranno probabilmente ancora più riconoscimento e supporto, rafforzando così il ruolo dell’ecoturismo etico come motore di sviluppo sostenibile.