Alcampo e Carrefour guidano i supermercati sostenibili in Spagna secondo l’OCU
In un periodo in cui il consumo responsabile e la sostenibilità sono diventati elementi fondamentali per i consumatori, un nuovo studio dell’Organizzazione dei Consumatori e degli Utenti (OCU) ha individuato Alcampo e Carrefour come i supermercati più sostenibili in Spagna. L’analisi evidenzia le loro pratiche efficaci per ridurre lo spreco alimentare e promuovere abitudini di acquisto più ecologiche. Nel settore della distribuzione alimentare, la sostenibilità non è più solo un obiettivo teorico, ma una realtà concreta basata su azioni misurabili e su un cambiamento nei comportamenti di acquisto. Il rapporto OCU, realizzato con il supporto del Ministero dei Diritti Sociali, del Consumo e dell’Agenda 2030, valuta la concreta applicazione di politiche sostenibili, andando oltre le semplici dichiarazioni di intenti.
Cosa misura la classifica OCU?
La classifica dell’OCU valuta le principali catene di supermercati in Spagna secondo tre criteri fondamentali:
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Misure visibili in negozio: azioni concrete come sconti sui prodotti prossimi alla scadenza.
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Informazione al consumatore: comunicazione chiara sulla disponibilità di prodotti sostenibili o a minore impatto ambientale.
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Impegno sociale e pratiche responsabili: vendita di prodotti riutilizzati, pacchetti antispreco e recupero delle eccedenze.
I leader: Alcampo e Carrefour
Secondo lo studio, Alcampo ha ottenuto il punteggio più alto con 89 punti su 100, seguito da Carrefour con 86 punti. Entrambe le catene si distinguono per la chiarezza e l’efficacia delle loro iniziative sostenibili.
Alcampo
Alcampo si distingue per politiche complete e ben visibili, come sconti sui prodotti in scadenza, pacchetti antispreco e la vendita di frutta e verdura “imperfetta” a prezzi ridotti.
Carrefour
Carrefour ha adottato pratiche simili, affiancando agli sconti campagne di sensibilizzazione per incoraggiare comportamenti di acquisto più responsabili.
Quali altre catene si distinguono?
Oltre ad Alcampo e Carrefour, anche Lidl, El Corte Inglés e Aldi rientrano tra i primi cinque, seppur con punteggi inferiori.
L’impatto della nuova legge contro lo spreco alimentare
Lo studio assume maggiore rilevanza alla luce della nuova legge sulla prevenzione delle perdite e dello spreco alimentare, entrata in vigore nel marzo 2025 e in linea con l’Agenda 2030. La normativa impone alle grandi superfici misure concrete per ridurre lo spreco alimentare.
Oltre i numeri: pratiche sostenibili concrete
Le iniziative adottate includono:
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Sconti sui prodotti prossimi alla scadenza
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Pacchetti antispreco e prodotti riutilizzati
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Vendita di frutta e verdura imperfetta
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Informazione chiara al consumatore
Cosa significa per i consumatori?
Per chi è attento al consumo responsabile, questi risultati offrono maggiore trasparenza, accesso a prodotti sostenibili e un contributo concreto alla riduzione dell’impatto ambientale.



