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Vertice Climatico Belém 2025: l’Amazzonia al Cuore dell’Azione Globale

Lunedì, 3 Novembre 2025
Tempo di lettura: 3 min
Cumbre del Clima 2025
Immagine: Freepik.es

La città brasiliana di Belém, situata alla porta della foresta amazzonica, sarà l’epicentro globale dell’azione climatica il 6 e 7 novembre 2025. Questo incontro pre-COP30 riunirà capi di Stato, scienziati, leader indigeni, imprenditori e attivisti ambientali con un obiettivo comune: definire strategie per frenare la crisi climatica e proteggere uno degli ecosistemi più preziosi del pianeta.

Un incontro decisivo prima della COP30

Il Vertice Climatico di Belém fungerà da anteprima della COP30, la conferenza annuale delle Nazioni Unite sul clima, che si terrà anch’essa nella stessa città alla fine del 2025. Questo doppio evento rappresenta una pietra miliare per il Brasile, che ospita la maggior parte dell’Amazzonia, responsabile dell’assorbimento di circa il 10% dell’anidride carbonica del pianeta.

Il vertice mira a gettare le basi per gli accordi da discutere alla COP30, concentrandosi sulla giustizia climatica, sulla transizione energetica giusta e sulla preservazione della biodiversità amazzonica.

Contesto: un’Amazzonia a rischio

Negli ultimi anni, la regione amazzonica ha subito un aumento allarmante della deforestazione e degli incendi. Secondo l’Istituto Nazionale di Ricerche Spaziali (INPE) del Brasile, la deforestazione è diminuita dell’11% nel 2025 rispetto all’anno precedente, grazie a politiche governative più rigorose. Tuttavia, gli esperti avvertono che il bioma potrebbe raggiungere un “punto di non ritorno” se il degrado continua.

Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha dichiarato che il vertice di Belém rappresenta “un’opportunità storica per dimostrare che l’Amazzonia può essere il cuore di un modello di sviluppo sostenibile”.

Temi chiave in discussione a Belém

  1. Transizione energetica e progressiva eliminazione dei combustibili fossili
    I paesi amazzonici presenteranno proposte per accelerare l’adozione delle energie rinnovabili, riducendo la dipendenza da petrolio e gas senza compromettere lo sviluppo economico regionale.
  2. Finanziamento climatico e giustizia ecologica
    I paesi industrializzati saranno chiamati a rispettare gli impegni finanziari verso il Sud Globale. Uno dei dibattiti più attesi riguarda un fondo di compensazione per perdite e danni causati dai cambiamenti climatici.
  3. Protezione dei popoli indigeni e delle comunità tradizionali
    I leader di Brasile, Perù, Colombia ed Ecuador parteciperanno a tavoli di dialogo per difendere il loro ruolo di guardiani della foresta. È prevista la firma di una dichiarazione congiunta per rafforzare la loro partecipazione alle decisioni climatiche.
  4. Innovazione, tecnologia e sostenibilità urbana
    Belém punta a diventare un esempio di città amazzonica sostenibile, promuovendo progetti di mobilità elettrica, gestione dei rifiuti e energia solare urbana.

Il Brasile come leader climatico regionale

Con questo vertice, il Brasile mira a riaffermare la propria leadership nella politica ambientale. Dal suo ritorno al potere nel 2023, Lula ha promosso un agenda verde focalizzata su:

  • Recupero delle aree degradate.
  • Controllo dell’estrazione mineraria illegale.
  • Rafforzamento dell’IBAMA (Istituto Brasiliano per l’Ambiente).
  • Cooperazione internazionale con gli altri paesi amazzonici.

Inoltre, il Brasile ha firmato nuovi accordi con l’Unione Europea e il Patto Amazzonico per indirizzare investimenti verso progetti di bioeconomia, riforestazione ed energie pulite.

Un’opportunità per il Sud Globale

La scelta di Belém come sede del Vertice Climatico non è casuale. Riconosce il ruolo cruciale del Sud Globale nella lotta climatica. Mentre i paesi industrializzati concentrano la maggior parte delle emissioni storiche, le nazioni dell’emisfero sud sono le più vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici.

L’evento di Belém mira a bilanciare le voci nel dibattito climatico, promuovendo una cooperazione basata su equità e rispetto per gli ecosistemi.

Partecipazione internazionale e aspettative

Si prevede la presenza di oltre 10.000 rappresentanti di governi, imprese, università e organizzazioni sociali. Tra i partecipanti confermati figurano delegazioni delle ONU, della Banca Mondiale, dell’OCSE, della FAO e di organismi regionali come l’OTCA (Organizzazione del Trattato di Cooperazione Amazzonica).

I paesi amazzonici — Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù, Suriname e Venezuela — presenteranno un Agenda Amazzonica Comune, documento con impegni di conservazione, restauro e sviluppo sostenibile da portare alla COP30.

L’importanza simbolica di Belém

Belém, capitale dello Stato del Pará, è una città di contrasti: modernità e tradizione, foresta e urbanizzazione. La sua scelta come sede ha un forte simbolismo ambientale e sociale, rappresentando l’intersezione tra vita urbana e natura.

Durante il vertice si terranno attività culturali, esposizioni sull’innovazione verde e incontri educativi con i giovani locali sotto lo slogan:

“Il futuro del pianeta inizia in Amazzonia.”

Opinioni di esperti

Per la climatologa brasiliana Luciana Gatti dell’INPE, “questo vertice è cruciale per definire strategie di mitigazione reali. Le promesse non bastano più; servono meccanismi misurabili e vincolanti.”
La ministra dell’Ambiente Marina Silva ha aggiunto che il Brasile “è pronto a guidare un nuovo paradigma climatico in cui l’Amazzonia rappresenta vita e speranza”.

Conclusione: Belém, il cuore verde del mondo

Il Vertice Climatico Belém 2025 simboleggia molto più di un incontro politico: è un appello all’azione globale dal cuore della più grande foresta del pianeta. Se gli impegni presi in questa città si tradurranno in politiche concrete, il mondo potrebbe fare un passo decisivo verso un futuro più giusto, verde e sostenibile.