Aiuti alla fauna dopo gli incendi: il piano di emergenza di Madrid per proteggere la biodiversità della Sierra Oeste
Il recupero di una foresta non termina quando le fiamme vengono spente. Dopo un grande incendio boschivo inizia una fase altrettanto importante: garantire la sopravvivenza degli animali che sono riusciti a sfuggire al fuoco. Per questo motivo la Comunità di Madrid ha avviato un ampio piano di emergenza destinato a fornire cibo, acqua e assistenza veterinaria alla fauna selvatica colpita dai recenti incendi nella Sierra Oeste.
L’iniziativa punta a ridurre le conseguenze ambientali provocate dagli incendi, che hanno distrutto vaste aree di vegetazione lasciando migliaia di animali senza le loro abituali fonti di alimentazione e di acqua. Le autorità ambientali collaborano con amministrazioni locali, associazioni venatorie, imprese e volontari per favorire il recupero di uno degli ecosistemi più importanti della regione.
Gli incendi provocano una seconda emergenza per la fauna selvatica
Gli incendi boschivi non distruggono soltanto alberi e vegetazione. Dopo il passaggio delle fiamme gli animali devono affrontare un ambiente profondamente alterato, dove rifugi, corsi d’acqua e risorse alimentari sono drasticamente ridotti.
Mammiferi come cervi, cinghiali, conigli e volpi, insieme a numerose specie di uccelli, rettili e insetti, sono costretti a spostarsi alla ricerca di cibo e acqua, aumentando il rischio di incidenti e di contatti con le aree abitate.
Gli esperti sottolineano che molti animali riescono a sopravvivere all’incendio, ma possono morire nelle settimane successive a causa della fame, della disidratazione o dello stress provocato dalla perdita dell’habitat.
Per questo motivo gli interventi di alimentazione di emergenza rappresentano oggi uno strumento fondamentale nella gestione delle aree colpite dagli incendi.
Oltre 133.000 chilogrammi di alimenti per sostenere la fauna
Il piano predisposto dalla Comunità di Madrid prevede la distribuzione di oltre 133.000 chilogrammi di alimenti destinati agli animali selvatici della Sierra Oeste.
Le forniture comprendono:
- 80.000 chilogrammi di erba medica sfusa.
- 5.000 chilogrammi di erba medica pressata.
- 38.000 chilogrammi di mais.
- 10.000 chilogrammi di avena.
Questi alimenti vengono distribuiti nei punti più colpiti dagli incendi, dove la vegetazione è stata completamente distrutta e le specie erbivore hanno perso le proprie fonti naturali di nutrimento.
La prima fase dell’intervento è già stata avviata a San Martín de Valdeiglesias, uno dei comuni maggiormente interessati dagli incendi. Nei prossimi giorni il programma sarà esteso alle altre aree della Sierra Oeste.
Sessantamila litri d’acqua per affrontare la siccità estiva
Oltre alla distribuzione di cibo, il piano comprende la fornitura di circa 60.000 litri d’acqua, indispensabili durante il periodo estivo caratterizzato da temperature elevate e precipitazioni limitate.
L’acqua viene collocata in abbeveratoi e punti di ristoro situati in posizioni strategiche, permettendo agli animali di bere senza dover percorrere lunghe distanze.
Ridurre gli spostamenti significa diminuire anche il consumo di energia, lo stress e il rischio di attraversare strade o avvicinarsi ai centri abitati.
Questo sostegno continuerà fino a quando la vegetazione e le risorse idriche naturali non inizieranno a riprendersi.
Un’azione coordinata tra istituzioni e comunità locali
L’operazione è coordinata dalla Direzione Generale per la Biodiversità e la Gestione Forestale della Comunità di Madrid, sotto la supervisione dell’Assessorato all’Ambiente, Agricoltura e Interno.
Un ruolo importante è svolto anche dalle comunità locali.
Associazioni venatorie, imprese, proprietari terrieri e residenti collaborano al trasporto degli alimenti, al controllo dei punti di distribuzione e all’individuazione delle aree in cui la fauna necessita di un intervento prioritario.
Questa collaborazione consente di intervenire con maggiore rapidità e di utilizzare le risorse disponibili nel modo più efficace durante le settimane successive agli incendi.
Assistenza veterinaria per gli animali feriti
L’intervento non si limita alla distribuzione di cibo e acqua. Gli animali recuperati con lesioni vengono trasferiti al Centro di Recupero della Fauna Selvatica Félix Rodríguez de la Fuente (CRAS), dove ricevono cure veterinarie specialistiche.
I veterinari effettuano controlli completi per individuare ustioni, fratture, disidratazione, intossicazioni da fumo e altre conseguenze provocate dagli incendi.
Una volta ristabiliti, gli animali vengono reintrodotti nel loro habitat naturale, contribuendo così al recupero delle popolazioni selvatiche e dell’intero ecosistema.
La fauna è fondamentale per il recupero della foresta
Gli esperti ricordano che la ricostruzione di una foresta non dipende esclusivamente dalla ricrescita degli alberi. Gli animali svolgono un ruolo essenziale nel ripristino degli ecosistemi.
Uccelli e mammiferi diffondono i semi delle piante, molti insetti garantiscono l’impollinazione, mentre i predatori contribuiscono al controllo naturale delle popolazioni di altre specie.
Senza questi processi biologici il recupero della biodiversità richiederebbe tempi molto più lunghi.
La rigenerazione completa della Sierra Oeste potrebbe richiedere diversi anni, a seconda dell’intensità degli incendi, delle condizioni climatiche e della capacità di recupero della vegetazione.
Il programma di aiuti alla fauna promosso dalla Comunità di Madrid dimostra che la tutela della biodiversità continua anche dopo lo spegnimento delle fiamme. Grazie alla distribuzione di cibo, acqua e assistenza veterinaria, le autorità puntano ad aumentare le possibilità di sopravvivenza della fauna selvatica e a favorire la ricostruzione graduale di uno dei più importanti ecosistemi forestali della regione.
Non perderti la nostra copertura delle notizie sui cambiamenti climatici e la sostenibilità in inglese.



