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Ecomondo 2026: Rimini ospiterà oltre 1.800 espositori per promuovere l’economia circolare

Sabato, 31 Ottobre 2026
Tempo di lettura: 7 min
Ecomondo
Immagine: Freepik.es

La città italiana di Rimini si prepara ad accogliere Ecomondo 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alle tecnologie ambientali, al riciclo e all’economia circolare. La manifestazione si svolgerà dal 3 al 6 novembre 2026 presso il Rimini Expo Centre e vedrà il Messico partecipare per la prima volta come Paese ospite.

Organizzata da Italian Exhibition Group (IEG), la 29ª edizione rafforzerà la propria dimensione internazionale, ampliando al contempo la presenza di settori strategici come la gestione dei rifiuti, il trattamento delle acque, il recupero dei materiali e le soluzioni industriali sostenibili.

Gli organizzatori prevedono la partecipazione di oltre 1.800 marchi espositori, con una superficie espositiva di circa 170.000 metri quadrati distribuita in 30 padiglioni. La manifestazione accoglierà inoltre buyer internazionali, rappresentanti istituzionali, ricercatori e professionisti provenienti da numerosi settori economici.

Uno degli obiettivi principali di questa edizione sarà favorire lo scambio di conoscenze e le opportunità commerciali tra le aziende che sviluppano soluzioni per ridurre l’impatto ambientale delle attività economiche.

Il Messico sarà il primo Paese ospite di Ecomondo

Una delle principali novità di Ecomondo 2026 sarà la partecipazione del Messico come primo Paese ospite nella storia della manifestazione. L’iniziativa punta a rafforzare le relazioni commerciali e istituzionali tra Europa e America Latina in ambiti come la sostenibilità, l’innovazione tecnologica e la gestione efficiente delle risorse.

Il programma internazionale prevede inoltre la presenza di oltre 1.000 buyer invitati provenienti da diverse aree geografiche, tra cui Europa, Medio Oriente, Asia, Africa e Americhe.

L’iniziativa è sostenuta dalla collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano (MAECI) e dell’Agenzia ICE, che contribuiscono a promuovere le relazioni commerciali e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

È prevista anche la partecipazione di rappresentanti di oltre 60 associazioni internazionali e di delegazioni provenienti da diversi Paesi. Tra questi figurano Spagna, Egitto, Marocco, Grecia, Serbia, Ungheria e Sudafrica.

Questa presenza internazionale consentirà di affrontare le sfide ambientali dei diversi mercati e di esplorare nuove opportunità di collaborazione nei settori del riciclo, delle energie rinnovabili, della gestione delle risorse idriche e del recupero dei materiali.

Un nuovo padiglione dedicato al tessile sostenibile

Il settore tessile avrà un ruolo particolarmente importante nell’edizione 2026, grazie all’apertura di un’area espositiva specifica nel padiglione D2. Lo spazio riunirà aziende, produttori e operatori della filiera interessati allo sviluppo di modelli produttivi più sostenibili.

L’industria tessile deve affrontare importanti sfide ambientali legate al consumo di acqua, all’utilizzo delle materie prime, alla produzione di rifiuti e alla difficoltà di recuperare determinati materiali. Migliorare il riutilizzo dei tessuti e sviluppare sistemi di riciclo più efficienti è diventato quindi uno degli obiettivi prioritari della transizione verso un’economia circolare.

Il nuovo spazio permetterà di conoscere tecnologie e soluzioni destinate a prolungare la vita utile dei prodotti, recuperare le fibre tessili e ridurre la quantità di materiali destinati a diventare rifiuti.

Ecomondo presenterà inoltre The Shade of Circularity, un’installazione artistica sviluppata in collaborazione con il Gruppo Hera e SCART – The Beautiful and Useful Side of Waste.

Attraverso i sette colori dell’arcobaleno, l’opera rappresenterà la complessità della filiera tessile e le principali sfide ambientali che il settore deve affrontare. L’obiettivo è sensibilizzare i visitatori attraverso una proposta che combina arte, innovazione e sostenibilità.

Africa Investment HUB: nuove opportunità di collaborazione internazionale

La cooperazione internazionale sarà un altro dei principali temi di Ecomondo 2026. La manifestazione inaugurerà l’Africa Investment HUB, un nuovo spazio situato nel padiglione B8, pensato per facilitare i contatti tra associazioni africane, aziende e investitori.

L’obiettivo sarà favorire incontri professionali e relazioni commerciali, individuando nuove opportunità di investimento nelle infrastrutture ambientali e nello sviluppo sostenibile.

I Paesi africani presentano importanti esigenze di investimento in settori come la gestione dei rifiuti urbani, l’accesso all’acqua, il trattamento delle acque reflue e la produzione di energia rinnovabile. Queste necessità rappresentano anche opportunità per le imprese specializzate nelle tecnologie ambientali e nei servizi industriali.

Il nuovo spazio affiancherà la sesta edizione dell’Africa Green Growth Forum, che si svolgerà anch’essa nell’ambito di Ecomondo. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il gruppo di lavoro incaricato dell’attuazione del Piano Mattei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e RES4Africa.

Queste iniziative evidenziano l’importanza crescente della cooperazione tra Europa, Mediterraneo e Africa per accelerare la transizione ecologica.

Rifiuti, acqua e tecnologie per l’economia circolare

L’ampliamento dell’area Waste as Resource sarà un’altra delle novità più importanti della manifestazione. Questo spazio sarà dedicato alle tecnologie che consentono di trasformare i rifiuti in risorse riutilizzabili, riducendo la dipendenza dalle materie prime vergini e migliorando l’efficienza dei processi industriali.

I visitatori potranno conoscere soluzioni per la raccolta, la selezione, il trattamento e il recupero dei materiali, insieme a tecnologie destinate a ottimizzare la gestione dei rifiuti.

Anche l’area Water Cycle & Blue Economy sarà riorganizzata, con una maggiore attenzione alla gestione sostenibile delle risorse idriche e alle attività economiche legate agli ambienti marini.

Tra le tecnologie presentate figureranno sistemi intelligenti per il monitoraggio delle reti idriche, strumenti per la gestione delle infrastrutture e soluzioni per migliorare l’efficienza della distribuzione e del consumo dell’acqua.

La manifestazione comprenderà inoltre diverse aree specializzate:

  • Sites & Soil Restoration: tecnologie per il recupero dei terreni contaminati e il ripristino dei suoli degradati.

  • Earth Observation and Environmental Monitoring: strumenti digitali per l’osservazione della Terra e il monitoraggio ambientale.

  • Bio-energy & Agriculture: soluzioni legate alla bioenergia e all’agricoltura sostenibile.

  • Circular & Regenerative Bio-Economy: tecnologie e modelli produttivi basati sull’utilizzo sostenibile delle risorse biologiche.

  • Blue Economy: attività e soluzioni legate alla protezione e all’utilizzo sostenibile delle risorse marine.

  • Circular & Healthy City: proposte per sviluppare città più efficienti, sane e sostenibili.

  • Trenchless: tecnologie per installare e riqualificare infrastrutture sotterranee riducendo gli interventi di scavo.

Anche l’industria cartaria avrà uno spazio specifico, sviluppato in collaborazione con la Federazione della Carta e delle Arti Grafiche. L’area sarà dedicata alla sostenibilità della produzione, al recupero dei materiali e al miglioramento dei processi di riciclo.

Oltre 70 incontri sull’innovazione e la transizione ecologica

Il programma tecnico-scientifico di Ecomondo comprenderà oltre 70 incontri, conferenze e workshop, organizzati dal Comitato Tecnico-Scientifico Internazionale, presieduto dal professor Fabio Fava.

Le attività affronteranno temi legati alle politiche ambientali europee, alla ricerca, all’innovazione industriale e alle opportunità di cooperazione internazionale.

Tra gli argomenti principali figurano l’efficienza nell’utilizzo delle risorse, gli imballaggi sostenibili, il riciclo della carta, i tessuti sostenibili e il finanziamento dei progetti ambientali.

La manifestazione approfondirà inoltre le sfide legate al cambiamento climatico e all’adattamento dei territori ai suoi effetti. Il monitoraggio ambientale e le tecnologie digitali per osservare i cambiamenti degli ecosistemi avranno anch’essi un ruolo importante.

Altri temi riguarderanno la prevenzione e la gestione dei rischi naturali, il ripristino dei suoli, la bioeconomia rigenerativa e lo sviluppo di nuove soluzioni per valorizzare le risorse biologiche.

Il padiglione sud ospiterà nuovamente alcune istituzioni italiane, tra cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e la Regione Emilia-Romagna.

Il padiglione B5 sarà invece dedicato alle delegazioni internazionali, con la partecipazione di oltre 100 aziende provenienti da diversi Paesi.

Gli Stati Generali della Green Economy apriranno il programma

Le prime due giornate di Ecomondo 2026 saranno caratterizzate dagli Stati Generali della Green Economy, un’iniziativa organizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

L’incontro offrirà l’occasione per analizzare lo stato dell’economia verde e le principali sfide che aziende e istituzioni devono affrontare in una fase di trasformazione dei modelli produttivi.

Il 3 novembre, durante la sessione plenaria inaugurale, sarà presentato il Rapporto 2026 sullo stato della green economy in Italia. La sessione analizzerà i fattori internazionali che influenzano lo sviluppo del settore in un contesto caratterizzato da importanti cambiamenti geopolitici ed economici.

Il 4 novembre si terrà una sessione plenaria internazionale dal titolo La geopolitica della green economy: una finestra sul mondo, organizzata in collaborazione con Italy for Climate.

Il dibattito permetterà di esaminare l’evoluzione delle politiche ambientali internazionali e il ruolo che nuove tecnologie, investimenti e cooperazione tra Paesi possono svolgere nell’accelerare la transizione ecologica.

Le normative europee incentivano il riciclo del settore tessile

L’attenzione riservata da Ecomondo all’industria tessile coincide con una fase di importanti cambiamenti normativi nell’Unione Europea.

La revisione della Direttiva quadro sui rifiuti introduce nuovi obblighi relativi alla gestione dei rifiuti tessili e delle calzature. Tra le principali misure figurano i sistemi di responsabilità estesa del produttore, attraverso i quali le aziende che commercializzano questi prodotti dovranno contribuire economicamente alla loro raccolta e al trattamento al termine del ciclo di vita.

Questo approccio punta a responsabilizzare maggiormente i produttori rispetto all’impatto ambientale dei beni che immettono sul mercato.

I nuovi meccanismi intendono inoltre favorire lo sviluppo di infrastrutture capaci di raccogliere, selezionare, riutilizzare e riciclare i materiali tessili. L’obiettivo è ridurre la quantità di rifiuti destinati alle discariche e migliorare la valorizzazione delle risorse disponibili.

Per le aziende del settore, questi cambiamenti comportano la necessità di adattare i processi produttivi, ripensare la progettazione dei prodotti e sviluppare nuove soluzioni che facilitino il recupero dei materiali.

In questo contesto, il nuovo padiglione tessile di Ecomondo consentirà di conoscere tecnologie e progetti in grado di aiutare le imprese a rispondere alle nuove esigenze normative e alle aspettative del mercato.

Innovazione, start-up e occupazione green

L’innovazione imprenditoriale avrà un ruolo importante anche nell’edizione 2026. L’Innovation District ospiterà nuovamente 20 start-up e piccole e medie imprese che presenteranno tecnologie e progetti legati alla sostenibilità.

Lo spazio punta a facilitare i rapporti tra imprenditori, investitori, aziende consolidate e istituzioni interessate a sostenere lo sviluppo di nuove soluzioni ambientali.

Tornerà inoltre l’iniziativa Green Jobs & Skills, pensata per mettere in contatto le esigenze di assunzione delle imprese con i professionisti che possiedono competenze ed esperienza nei settori della green economy.

La manifestazione ospiterà anche i Lorenzo Cagnoni Green Innovation Awards, riconoscimenti dedicati alle tecnologie e alle soluzioni innovative presentate nei diversi settori espositivi.

Inoltre, Ecomondo accoglierà una delegazione di 11 start-up brasiliane specializzate nelle tecnologie agroalimentari, nell’ambito dell’iniziativa BRAVI2026 (Brazilian AgriFoodTechs Innovation in Italy).

La loro partecipazione offrirà l’opportunità di esplorare nuove forme di collaborazione tra gli ecosistemi dell’innovazione di Brasile e Italia.

Ecomondo 2026, un appuntamento internazionale per l’industria ambientale

Con la sua 29ª edizione, Ecomondo rafforza il proprio ruolo di punto di riferimento internazionale per aziende, amministrazioni pubbliche, centri di ricerca e professionisti impegnati nello sviluppo delle tecnologie ambientali.

La combinazione di aree espositive specializzate, incontri commerciali e conferenze tecniche consentirà di affrontare alcune delle principali sfide della transizione ecologica, dalla riduzione dei rifiuti alla gestione efficiente dell’acqua e al recupero dei materiali.

La partecipazione del Messico come primo Paese ospite, la creazione di una nuova area dedicata all’industria tessile e il lancio dell’Africa Investment HUB dimostrano inoltre la volontà degli organizzatori di ampliare le relazioni commerciali e tecnologiche con mercati di diverse regioni del mondo.

Ecomondo 2026 si svolgerà dal 3 al 6 novembre presso il Rimini Expo Centre, con un programma che unirà innovazione industriale, cooperazione internazionale e nuove opportunità commerciali legate all’economia circolare.

Per le aziende che sviluppano tecnologie sostenibili e per i professionisti interessati al futuro dell’industria ambientale, la manifestazione rappresenterà ancora una volta un’occasione per condividere conoscenze, scoprire nuove soluzioni e incontrare i principali protagonisti internazionali del settore.

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