EcoHarmony RD rafforza la conservazione della biodiversità nella Repubblica Dominicana
La Repubblica Dominicana ha compiuto un nuovo passo nella tutela del proprio patrimonio naturale con il lancio di EcoHarmony RD, un progetto volto ad ampliare la conservazione della biodiversità oltre le tradizionali aree protette, promuovendo al contempo un modello di sviluppo sostenibile basato su una gestione più efficiente delle risorse naturali.
L’iniziativa è stata ufficializzata attraverso la firma di un accordo tra il Ministero dell’Ambiente e delle Risorse Naturali e il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), con il sostegno finanziario del Global Environment Facility (GEF). Il suo obiettivo principale è rafforzare le Altre Misure di Conservazione Efficaci Basate sulle Aree (OECM), uno strumento di conservazione riconosciuto a livello internazionale che integra il sistema delle aree protette e contribuisce alla salvaguardia di ecosistemi di elevato valore ecologico.
Il progetto arriva in un momento cruciale per il Paese, impegnato a rispettare gli impegni internazionali in materia di biodiversità, cambiamento climatico e sviluppo sostenibile, proteggendo al tempo stesso gli ecosistemi terrestri e marini dalle crescenti pressioni ambientali.
Le OECM rappresentano una strategia di conservazione relativamente recente nell’ambito delle politiche ambientali internazionali. A differenza dei parchi nazionali o delle riserve naturali ufficialmente istituite, queste aree non sono necessariamente nate con finalità esclusivamente conservative, ma la loro gestione e governance garantiscono risultati efficaci e duraturi per la tutela della biodiversità.
Il concetto è stato riconosciuto ufficialmente nell’ambito della Convenzione sulla Diversità Biologica attraverso la Decisione 14/8, adottata nel 2018. Oltre alla protezione delle specie e degli ecosistemi, le OECM riconoscono anche l’importanza di preservare i servizi ecosistemici e, ove appropriato, i valori culturali, spirituali, sociali ed economici associati a questi territori.
Queste misure possono comprendere terreni privati, aree gestite dalle comunità locali, paesaggi agricoli sostenibili, territori indigeni, foreste gestite in modo responsabile e aree marine in cui le attività umane risultano compatibili con la conservazione della natura.
Uno degli obiettivi principali di EcoHarmony RD è migliorare la capacità del Paese di identificare, riconoscere e gestire queste aree di conservazione, rafforzando allo stesso tempo la governance ambientale e il coordinamento tra le istituzioni coinvolte.
Il progetto prevede inoltre lo sviluppo delle capacità tecniche e istituzionali, la mobilitazione di risorse finanziarie per garantire la sostenibilità a lungo termine delle azioni di conservazione e la condivisione di conoscenze e buone pratiche tra enti pubblici, organizzazioni internazionali, università, comunità locali e settore privato.
Secondo le autorità, questo approccio consentirà di ampliare in modo significativo la superficie del territorio nazionale che contribuisce efficacemente alla conservazione della biodiversità, senza dover creare nuove aree protette secondo i modelli tradizionali.
Uno dei pilastri di EcoHarmony RD è il suo contributo al traguardo globale 30×30, stabilito dal Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal, adottato durante la 15ª Conferenza delle Parti (COP15) della Convenzione sulla Diversità Biologica. L’obiettivo prevede che entro il 2030 almeno il 30% degli ecosistemi terrestri, delle acque interne e degli ambienti marini del pianeta sia efficacemente conservato e gestito.
Le OECM svolgono un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questo obiettivo, poiché consentono di riconoscere numerosi territori che da tempo contribuiscono alla tutela della biodiversità pur non facendo parte del sistema ufficiale delle aree protette.
Durante la cerimonia della firma, il ministro dell’Ambiente Paíno Henríquez e la rappresentante residente dell’UNDP, Ana María Díaz, hanno sottolineato che la conservazione della biodiversità rappresenta un elemento essenziale per rafforzare la resilienza climatica del Paese e sostenere uno sviluppo economico sostenibile.
Entrambi i funzionari hanno evidenziato che la protezione degli ecosistemi non solo preserva la flora e la fauna, ma contribuisce anche alla disponibilità delle risorse idriche, alla conservazione del suolo, allo stoccaggio del carbonio, alla protezione delle coste dagli eventi meteorologici estremi e al benessere delle comunità che dipendono direttamente dalle risorse naturali.
Hanno inoltre ribadito che il successo del progetto dipenderà dalla collaborazione tra istituzioni pubbliche, università, organizzazioni ambientaliste, settore privato e comunità locali, promuovendo una gestione partecipativa e di lungo periodo.
L’accordo è stato firmato durante il Primo Forum sull’Oceano, ospitato presso l’Instituto Tecnológico de Santo Domingo (INTEC). L’evento ha riunito rappresentanti del governo, organizzazioni internazionali, università, centri di ricerca e società civile per discutere le sfide legate alla tutela degli ecosistemi marini e terrestri della Repubblica Dominicana.
Nel corso del forum è stata inoltre evidenziata la necessità di integrare la conservazione della biodiversità nelle politiche nazionali di sviluppo, promuovendo attività economiche compatibili con la tutela dell’ambiente e rafforzando le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.
La Repubblica Dominicana è considerata uno dei Paesi con la maggiore ricchezza di biodiversità nei Caraibi grazie alla varietà dei suoi ecosistemi, che comprendono foreste, montagne, zone umide, barriere coralline, mangrovie e ambienti costieri. Tuttavia, l’espansione urbana, la deforestazione, l’inquinamento, le specie invasive e gli effetti del cambiamento climatico continuano a rappresentare importanti minacce per la conservazione di questo patrimonio naturale.
Attraverso EcoHarmony RD, le autorità puntano a rafforzare la tutela di questi ecosistemi adottando un approccio più ampio e inclusivo, capace di riconoscere il valore ambientale di territori che finora non erano stati inseriti nel sistema tradizionale delle aree protette.
L’attuazione del progetto consentirà di migliorare il coordinamento istituzionale, favorire una maggiore partecipazione delle comunità nella gestione ambientale e creare nuove opportunità per conservare la biodiversità sostenendo allo stesso tempo lo sviluppo sostenibile. EcoHarmony RD si conferma così come una delle principali iniziative ambientali della Repubblica Dominicana, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi internazionali di conservazione e alla tutela delle risorse naturali per le generazioni future.
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